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2025: L’anno dei colpi di scena. Bilancio, lezioni e prospettive

Data pubblicazione: 31 dicembre 2025

Autore: Alessandro Alderotti

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Rappresentazione visiva dell'articolo: 2025: L’anno dei colpi di scena. Bilancio, lezioni e prospettive

Si chiude un altro anno che, se dovessi riassumere con una parola, definirei sorprendente.

Nel bene e nel male.


Ma la vera sorpresa è scoprire che queste montagne russe non sono un’anomalia, bensì la norma. Il 2025 è stato l’anno in cui abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto: la bolla dell’AI, i dazi globali di Trump, conflitti geopolitici persistenti, incertezze politiche ed economiche di ogni tipo.


Eppure, nonostante la narrativa catastrofista che ci ha accompagnati per mesi, i mercati hanno fatto il loro lavoro.


I risultati, numeri alla mano, sono stati decisamente positivi:


  1. Azionario USA (S&P500): +4,97% penalizzato molto dal calo del dollaro senza il quale avrebbe realizzato un ottimo +18,5%
  2. Azionario Europa: +20,75% risultato sorprendente, trainato da bancari e settore della difesa
  3. Azionario Paesi Emergenti: +16,93% trainato dalla Cina in grande ripresa dopo anni difficili
  4. Obbligazionario governativo Europa 3-5 anni: +2,34% un risultato modesto considerando il ciclo dei tagli della BCE
  5. Oro: +49,65% il vero vincitore di questo 2025 (insieme ad altri metalli preziosi) aiutato dall'incertezza sul debito globale
  6. Bitcoin: -14,89% il vero perdente di questo 2025 nonostante le grandi aspettative di inizio anno


Nota sul dollaro: nel 2025 il dollaro ha perso circa il 13,5% rispetto all’euro. Questo ha penalizzato gli investimenti espressi in valuta americana, in particolare le azioni USA, riducendo i rendimenti per gli investitori europei.

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Dazi e crolli: il momento più difficile dell’anno

Molti ricordano l’inizio di aprile, quando l’annuncio improvviso dei dazi globali da parte di Trump ha innescato un’ondata di vendite sui mercati. In pochi giorni, alcuni indici azionari hanno perso oltre il 20%. Oggi sembra un episodio ormai superato, ma in quel momento non era affatto semplice restare lucidi. Ricordo bene le telefonate e i messaggi preoccupati: “Che facciamo adesso?”


Eppure, come spesso accade, il panico ha avuto vita breve. I mercati hanno recuperato le perdite in tempi sorprendentemente rapidi, per poi segnare nuovi massimi. Il punto è semplice: la volatilità non è un’eccezione. È la norma.


Come mostra il grafico qui sotto, anche negli anni con performance positive, non è raro che durante l’anno gli indici subiscano cali temporanei del 10%, 20% o più. È il prezzo da pagare per ottenere rendimenti nel lungo termine.

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Cosa fare dunque?

Come dico spesso: nessuno ha la sfera di cristallo. Chi cerca di prevedere i mercati, prima o poi, viene smentito. La vera forza non sta nell’indovinare il prossimo movimento, ma nell’avere un piano solido per affrontare qualsiasi scenario. Il 2025 ce lo ha dimostrato: la volatilità può essere un’alleata.


L’investitore preparato non subisce i ribassi del -20%… li sfrutta. Come?

Mantenendo una riserva strategica di strumenti prudenti, separata da quella destinata agli obiettivi a breve termine.


E usando quella riserva per acquistare in modo sistematico quando gli altri vendono. Negli ultimi 20 anni, chi ha applicato questa strategia - investendo un 10% in più ogni volta che l’azionario globale scendeva del 20% - ha ottenuto un risultato impressionante:

patrimonio moltiplicato per 17 volte, come mostra il grafico qui sotto.

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Coerenza e Obiettivi: la bussola per il 2026


Il futuro presenterà situazioni simili, o forse peggiori di quelle vissute quest'anno. Ma la lezione resta la stessa:


  1. Investire con coerenza: Se il tuo portafoglio è costruito sui tuoi obiettivi di vita e non sulle notizie del telegiornale, dormirai sonni tranquilli.
  2. Diversificazione vera: Non basta avere "tante azioni". Serve diversificazione geografica, valutaria e tra asset class (azioni, obbligazioni e materie prime).
  3. Niente sfera di cristallo: Accettiamo che il mercato faccia il suo giro sulle montagne russe e sfruttiamo questa caratteristica a nostro favore.


In conclusione


Il 2025 ci lascia con portafogli in salute e una lezione preziosa: la pazienza e il metodo pagano sempre.


Colgo l'occasione per ringraziarvi della fiducia che mi avete accordato in questo anno intenso. Il mio impegno per il 2026 resta lo stesso: aiutarvi a navigare l'incertezza con razionalità, proteggendo e valorizzando il vostro patrimonio.


Vi auguro un fine anno sereno e un 2026 ricco di soddisfazioni, personali e finanziarie.


Un caro saluto,

Alessandro


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